GIANOBIFRONTE

Culture & Music

Sperimenta dalla sua costituzione (2002) progetti e d attività di natura culturale, artistica e socio-educativa, rivolti alla platea giovanile, in particolar modo campana, al fine di favorire il contrasto ai fenomeni di esclusione sociale ed incentivare meccanismi virtuosi di crescita professionale, sociale e culturale, oltre ad organizzare forme di intrattenimento evolute che guardano in particolar modo agli inediti nel settore musicale e alle nuove tendenze in ogni campo artistico e performativo.

L’associazione ha costituito una sponda efficace per l’inesauribile creatività ed articolazione del panorama musicale ed artistico partenopeo che, ciclicamente invade lo scenario nazionale di nuove generazioni di artisti con l’ideazione e la realizzazione di innumerevoli interventi che hanno dato la possibilità ad artisti campani di cavalcare scenari italiani e talvolta internazionali.

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Giano Bifronte in collaborazione con Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli
in partenariato con Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Scienze Sociali
e Accademia di Belle Arti di Napoli
presenta

“Identikit” di Carlo Ravaioli

a cura di Marisa Lepore

Dal 6 al 18 luglio 2018 nelle Sale Espositive di Castel dell’Ovo, con vernissage venerdi 6 luglio alle ore 17.00 sarà ospitata la mostra d’arte contemporanea “Identikit” a cura di Marisa Lepore, con le opere di Carlo Ravaioli, risultato di una ricerca dell’artista sull’identità al femminile.

“Identikit” è realizzata dall’associazione napoletana Giano Bifronte in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in partenariato con Università degli Studi di Napoli Federico IIDipartimento di Scienze Sociali e con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il testo critico è di Luigi Caramiello, docente di Sociologia dell’arte e della letteratura dell’Università Federico II di Napoli che sarà presente al vernissage.

L’allestimento è di Maria Manna.

Il catalogo “Identikit di Carlo Ravaioli” è curato e edito da Il Vicolo Editore, Cesena.

L’artista romagnolo dal 2004 intraprende una ricerca sull’identità dove realtà, desiderio e tecnologia diventano gli elementi di un percorso artistico per un viaggio iperreale, luogo di coniugazione tra la pittura e la materia sociologica. Le opere in mostra sono specchio di una società multimediale, dove reale e virtuale si intersecano in rimandi continui tra essere e apparire, tra occorrenza e sogno, tra vita e gioco, tra identità reali e fittizie che agiscono in una realtà altra, modellabile e rimodellabile a piacimento. La scelta di ritratti al femminile sicuramente non può celare il portato di ambiguità sotteso all’immagine vituale.

Non completamente svelati dall’artista, alcuni ritratti reali si sommano ad altri che rappresentano gli identikit che abitano la mente dell’artista, creati come avatar di second life. Ai fini dell’impatto comunicativo-emozionale, non è fondamentale il riscontro delle reali identità, ma il confronto con la costruzione materiale di una propria proiezione identitaria.Scrive l’artista a proposito: ”Ho incontrato persone senza averle mai viste, senza conoscere il loro aspetto fisico. Ci siamo scambiati frasi e immagini di soli pixel. Abbiamo anche cercato di guardarci dentro attraverso le sfumature delle parole e…. ci siamo immaginati. Poi ho pensato di inventare il loro ritratto come se le avessi incontrate veramente.”

Il processo immaginario innescato dall’artista allude all’identikit, strategia investigativa usata per la ricomposizione dell’immagine di qualcuno, attraverso particolari più o meno attendibili, perchè basati sul ricordo e sulla fievolezza della memoria, e fissati nella mente per riferirli ad una persona reale. E Carlo Ravaioli dichiarando il suo processo creativo, scrive ancora:“Ho iniziato a usare la stessa tecnica per materializzare i ricordi, fotografare i sogni e dare un corpo alle voci senza volto”

L’identità dei ritratti si veste, allora, di ambiguità, perchè questi non sono solo traduzioni di volti, gesti, sguardi, ma divengono umanizzazioni di sensazioni, ricordi, emozioni, di “pixel” a cui è stata concessa vita reale con la trasposizione cristallizzata nell’opera d’arte.

Ci sono in mostra 14 ritratti femminili, iperrealistici, realizzati con gesso, grafite e tracce di colori acrilici su tavola di legno, con taglio a piano americano, a dimensione reale su fondo scuro e costruzione dell’immagine in apparizione, con la tecnica del levare in più fasi, a cui si aggiunge il tratto chiaro/scuro della grafite, che conferisce la sensazione di una pittura graffiata e volutamente contaminata, “sporcata”. La grande maestria della tecnica pittorica contemporanea e multimediale si associa ad un segno e disegno di grande valenza, rendendo espliciti e manifesti studi accademici e profonde conoscenze anatomiche.

Ogni “donna” in posizione frontale, ha un proprio gesto delle mani, relistico, simbolico o evocativo, gli occhi sono dritti agli occhi dello spettatore; talvolta traspare un contrasto tra sguardo e postura, ma gesto e sguardo alludono ad un bisogno urgente di comunicazione, a un desiderio di rispecchiamento di identità altre, per indagare e scoprire chi siamo, come ci autorappresentiamo, come siamo percepiti.

In una predominanza di bianchi e neri, i ritratti, apparizioni materiali da luoghi reali, onirici e irreali, vanno insinuando una virtualità realistica che sorprende e sospende lo spettatore.

Carlo Ravaioli è nato a Ravenna e vive e lavora a Cervia. Dalla fine deli anni ’70 espone in Italia e all’estero ed è presente in prestigiose gallerie italiane, in importanti pubblicazioni d’arte e case d’asta. “Le sue esperienze di pubblicitario, fotografo, illustratore e fumettista influenzano la sua pittura che da sempre rivela uno spiccato potere narrativo espresso nei paesaggi, nelle ambientazioni di interni e finanche nei visi e nei corpi dei soggetti raffigurati. Padrone di una tecnica sofisticata che associa la vellutata opacità delle terre allo splendore dell’olio, crea scene in cui il tempo è dilatato, talvolta segnato dalla direzione contraria delle ombre dove il giorno e la notte coincidono nello stesso spazio. Nei suoi interni labirintici suggerisce vie d’uscita a personaggi ambigui e insofferenti, precari e insicuri, con lo sguardo rivolto al disagio dell’uomo di oggi”. [dal Catalogo “Identikit di Carlo Ravaioli” edito da Il Vicolo Editore, Cesena]

Napoli – Castel dell’Ovo – Sale Espositive  6 /18 luglio 2018  Vernissage 6 luglio ore 17.00 

Orari

feriali ore 9.00 – 19.30 ultimo accesso ore 18.45

festivi e domenica ore 9.00 – 14.00 ultimo accesso ore 13.15

Ingresso libero

Info e contatti:

http://www.comune.napoli.it

http://www.ravaioli.com

marisalepore@inwind.it

PROGRAMMA DOPOFESTIVAL

a cura di Massimiliano Sacchi organizzazione Giano Bifronte dall’8 giugno al 10 luglio.

Anche quest’anno il Giardino Romantico di Palazzo Reale prende vita ogni sera aprendosi alla musica: una serie di band e concerti, per tutta la durata del Festival, dal rock al pop, dallo swing al jazz. Un’occasione per trascorrere una serata in uno dei luoghi più suggestivi della città ascoltando esibizioni live e bevendo un drink. L’ironia di gruppi come i Guappecartò, le sonorità etniche e le atmosfere viaggianti di artisti internazionali come Sandro Joyeux, lo swing di Uanema Orchestra sono solo alcuni esempi del variegato calendario. Oltre alla musica, però, quest’anno il pubblico del Dopofestival può scegliere lo spettacolo intitolato COSÌ LONTANI, COSÌ VICINI, con Valentina Curatoli e Giovanni Ludeno: un lavoro, adattato e diretto da Pier Luigi Razzano, suddiviso in tre momenti dedicati ad altrettanti scrittori stranieri del passato, per raccontarne le storie d’amore e il viaggio a Napoli. Storie tratte dal libro Così lontana, così vicina edito da Intra Moenia. I protagonisti sono Fedor Dostoevskij, Walter Benjamin e Francis Scott Fitzgerald.

Tutte le sere, a partire dall’8 giugno, grazie al Dopofestival nel Giardino Romantico ci sarà un intrattenimento musicale, ma il programma di concerti live avrà inizio il 18 giugno.

I concerti del Dopofestival iniziano alle ore 23.00, il bar apre alle ore 20.00.

Ingresso 2 € (gratuito per i possessori del biglietto di uno degli spettacoli della stessa giornata)

link al programma dell’evento sul sito del Napoli Teatro Festival

Alan Wurzburger #canzonedautore
18 giugno
Mustafov quartet #esteuropa
19 giugno
Mujura #folk
20 giugno
Così lontani, così vicini
21 giugno
Così lontani, così vicini
22 giugno
Così lontani, così vicini
23 giugn
Lelio Morra #nuovacanzoneitaliana
24 giugno
Guappecartò #rocambolesco
25 giugno
Willy Balkan Travel Agency #balcanica
26 giugno
Giovanni Block #canzonedautore
27 giugno
Scattgatt Orchestra #mescla
30 giugno
Ernesto Nobili e Monica Pinto #canzoneclassica
1 luglio
ore 19.00 Presentazione del libro di Maurizio De Giovanni
Il purgatorio dell’angelo – Confessioni per il Commissario Ricciardi
2 luglio
Voyago feat. Maurizio Capone #etnoworld
4 luglio
Corde oblique #ethereal
5 luglio
Canio Loguercio #urbanfolk
6 luglio
Uanema Swing Orchestra #swingdancehall
7 luglio
Flo in trio #LaMentirosa
8 luglio
Sandro Joyeux #afrofolkreggae
9 luglio
Fitness forever #popsupernova
10 luglio

Il Beat Making è l’arte di realizzare una base o meglio dei beat, usando dei campioni o samples, ossia porzioni di altre canzoni, tagliate e manipolate a seconda dell’esigenza, aggiungendoci suoni con dei synth, linee di bassi, batterie o drum machine elettroniche. Quest’arte è divenuta negli ultimi anni un vero e proprio caposaldo delle nuove culture metropolitane di tutto il mondo con la ribalta delle sonorità funk o più specificatamente hip hop. Con NCBM – Napolitan Classic Beat Making, si intende avvicinare un pubblico giovane, alla canzone classica napoletana che si è imposta a livello internazionale come melodia e ha rappresentato l’Italia nel mondo per oltre due secoli, con un linguaggio nuovo, creando con samples e beat nuove song.

Così per la prima presentazione del progetto, abbiamo invitato 10 tra dj e beat maker della scena campana a manipolare vinili di musica classica napoletana pre 900′.

Un piccolo assaggio del loro lavoro verrà presentato sul palco del Back to the Style – International Graffiti Jam – Naples il 23 e 24 settembre.

Ecco la lista delle canzoni scelte per questa prima edizione del NCBM, e dei beat maker alle quali sono state affidate..

Artista Nome del brano Sample
Tonico Settanta Ncbm – Voce e Notte Voce e Notte
The Essence Ncbm –Lungame Lusingame
Oluwong Acqua Fresca Acquaiola e Margellina
Nu Barbon Ncbm-Nanassa Nanassa
 Iken Brownies A’Spingola
 El ’ D Ncbm Ch’ me fatto Ch’ me fatto
 Dj Uncino Ncbm A sirena A sirena
 D-Ross Ncbm Marenarella Marenarella
 BOP NCBM o mes de rose O Mes’ de rose

Giovani Suoni

Agli inizi del nuovo millennio, (correva l’anno 2001), con una missione, quella di ricercare fermenti artistici della città prima e del panorama nazionale poi, ricercare e sperimentare nei sobborghi, nella musica che si fa in studio come in quella che si fa per la strada, allontanare per un attimo la musica da tutto quello che è diventata e scorgere quel filo di armonia che lega tutte le persone che nella musica e con la musica trovano la loro identità.

Con questi presupposti è nato il festival giovanisuoni.

Intercettazioni Sonore

organizzazione e direzione artistica della manifestazione spettacolare svolta in partnership con il Comune di Napoli, Assessorato ai Grandi Eventi e svoltasi presso gli spalti del Maschio Angioino di Napoli in due edizioni.

Produzioni

Ricordi